Magazzini a zero impatto ambientale

Progettazione di magazzini e siti produttivi

Ottimizzazione delle scorte · Digitalizzazione dei processi

Logistica efficiente, sostenibile, su misura: progettiamo lo spazio, i flussi e le regole che fanno rientrare l'investimento.

30+
Anni di esperienza
17
Progetti realizzati
28.000
m² superficie max
2008–26
Arco dei progetti

La soluzione logistica, progettata su misura.

La realizzazione ed ottimizzazione di magazzini e siti produttivi è l'attività con cui la soluzione logistica personalizzata viene progettata integrando le caratteristiche strutturali e architettoniche con quelle funzionali e operative del magazzino o del sito produttivo.

Questo permette il rapido ritorno dell'investimento nell'operazione di ottimizzazione, ristrutturazione o costruzione: in pratica il margine del prodotto venduto viene incrementato grazie a un'organizzazione più efficace degli spazi, dei sistemi informativi e del lavoro.

Il metodo

Come, quando e perché

Un percorso in quattro fasi, basato su dati concreti, per arrivare a un layout e a processi misurabili.

  1. Rilievo

    Del magazzino o sito produttivo attuale — o delle esigenze, se da realizzare.

    • Scaffalature e sistemi di stoccaggio
    • Mezzi di movimentazione
    • Indici di saturazione e accessibilità
    • Carico prodotti per famiglie merceologiche
    • Regole e procedure (entrata merce, controllo, stoccaggio, prelievo, preparazione, spedizione…)
  2. Analisi dei dati e del business

    • Sviluppo del business a 3–5 anni
    • Fabbisogno del carico medio per famiglia merceologica
    • Caratteristiche funzionali del nuovo magazzino
  3. Macro-layout

    • Flusso dei materiali
    • Sistemi di stoccaggio e di produzione
    • Fabbisogno dei mezzi di movimentazione
    • Disposizione delle famiglie merceologiche
    • Mappatura delle ubicazioni
    • Gestione snella e semplificata (lean)
  4. Redazione

    • Elaborati grafici di massima e/o dettagliati
    • Relazione illustrativa della nuova soluzione logistica integrata

Quando

Due o tre mesi al massimo

per avviare e ottenere:

  • L'ottimizzazione delle risorse
  • La semplificazione di regole e processi produttivi
  • La misurabilità dei costi operativi e del livello di servizio
  • I primi risultati concreti e visibili

Perché

Ottimizzare la soluzione logistico-produttiva significa:

  • Decidere su dati concreti, per una scelta più consapevole
  • Ridurre i costi di scorte, trasporto, eventuale trasloco e capitale circolante — con l'analisi delle scorte via analisiabc.cloud
  • Incrementare il livello di servizio e la fidelizzazione del cliente
  • Tenere conto di aspetti energetici, sostenibili e dell'Industria 4.0
  • Più valore e competitività eliminando ogni spreco, visibile e «nascosto», con un rapido ritorno dell'investimento
L'approccio

Metodologie e standard di riferimento

L'approccio proposto unisce le innovazioni dell'Industria 4.0, la metodologia Lean Six Sigma e una corretta gestione di scorte e produzione, fondata sul corpo di conoscenze di ASCM — il riferimento globale per la supply chain — con un'impostazione di progetto secondo le linee guida del PMI e del WERC.

I risultati

  • Incremento del livello di servizio
  • Riduzione del capitale circolante
  • Incremento del margine sul prodotto
Project Management basato sul PMI®
Esperienze e referenze

Progetti realizzati

17
Progetti
2008–2026
Arco temporale
500–28.000
m² per progetto
10+
Settori
Una selezione di progetti di riorganizzazione, nuovo layout e nuovi magazzini, 2008–2026.
AnnoProgettoSettoreSuperficie
2008Riorganizzazione magazzino e nuovo layoutDistribuzione alimentare4.500 m²
2009Riorganizzazione magazzino e nuovo layoutDistribuzione termoidraulica3.600 m²
2010Nuovo magazzino di distribuzioneDistribuzione arredo casa10.500 m²
2010Nuovo magazzino di distribuzioneDistribuzione arredo casa8.500 m²
2011Nuovo magazzino di distribuzioneDistribuzione igienico-sanitario28.000 m²
2012Riorganizzazione magazzino e nuovo layoutDistribuzione materiale edile8.000 m²
2012Nuovo Cash & CarryDistribuzione alimentare3.500 m²
2014Nuovo progetto logistico con riorganizzazione magazzinoProduzione calzature4.500 m²
2017Riorganizzazione magazzino di produzione e nuovo layoutProduzione alimentari4.500 m²
2017Riorganizzazione magazzino di distribuzioneDistribuzione ferramenta600 m²
2018Riorganizzazione magazzino e nuovo layout (in corso)Distribuzione prodotti metallici10.000 m²
2018Riorganizzazione con magazzino automaticoSistemi di fissaggio, attrezzi da lavoro500 m²
2018Nuovo magazzino di distribuzioneDistribuzione articoli per la casa1.000 m²
2020Ampliamento magazzinoDistribuzione prodotti per l'edilizia2.000 m²
2021Riorganizzazione sito produttivoProduzione componenti elettrici6.000 m²
2022Riorganizzazione magazzinoDistribuzione abbigliamento6.000 m²
2023Riorganizzazione magazzinoSettore HORECA1.000 m²
Esperienza

Esperienza

Ci basiamo su un'esperienza internazionale trentennale, con diversi casi di successo già portati a termine. Siamo disponibili per un colloquio di approfondimento, senza impegno.

Standard di riferimento ASCM PMI WERC
Ing. Giuseppe Lovecchio
Titolare · Lovecchio Consulting
APICS Certified PMI® PMP CMC

Trent'anni di progetti internazionali nella progettazione e ottimizzazione di magazzini e siti produttivi, dalla distribuzione alla produzione.

Pubblicazioni

Articoli e pubblicazioni

Una selezione di articoli dell'Ing. Giuseppe Lovecchio pubblicati su riviste di logistica e supply chain. Per ciascuno trovi una sintesi e il PDF completo.

2015
Logistica Management · n° 255

Una logistica che calza alla perfezione

Il caso aziendale di Base Protection S.r.l., produttore di calzature professionali e antinfortunistiche di Barletta, che ha riprogettato il proprio sistema logistico in ottica lean e green per sostenere la crescita produttiva e la spinta dell'e-commerce. Da un'attenta valutazione costi-benefici è stata esclusa l'automazione completa del magazzino, optando per scaffalature a gravità FIFO per gli articoli di classe A e scaffalature tradizionali con picking in altezza per le restanti referenze (circa 2.800 SKU su 4.600 m²). Con nuovo pallet in cartone, WMS con wifi e barcode e una flotta carrelli adeguata, il progetto ha portato all'ottimizzazione di spazi e percorsi, piena tracciabilità e un incremento del carico sui mezzi fino al 20%.

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2015
Qualità ed Efficienza Immobiliare · Politecnico di Milano

Logistica efficiente e sostenibile

Come le attività logistiche — in particolare trasporti e stoccaggio — incidono sulla sostenibilità di un sistema produttivo, da valutare sul piano economico, ambientale e sociale. Si analizzano l'ubicazione del magazzino nella filiera, l'«impronta ecologica» e i principi di progettazione di piattaforme energeticamente neutre: flessibilità del layout, isolamento, illuminazione LED, autoproduzione di energia e riuso delle acque piovane, con i sistemi di valutazione energetico-ambientale (indice EP, BRaVe Logistics, LEED, BREEAM, GREEN STAR, CASBEE, Protocollo ITACA). L'integrazione tra caratteristiche strutturali, architettoniche e operative genera un rapido ritorno dell'investimento e vantaggi per costruttori, gestori e clienti finali.

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2013
Logistica Management · n° 239

Il modello SCOR: un aiuto per avviare progetti di supply chain

Una presentazione del modello SCOR (Supply Chain Operations Reference), lo standard sviluppato dal Supply Chain Council per impostare in modo strutturato qualsiasi progetto di supply chain, a prescindere da settore e dimensione aziendale. Vengono illustrati i tre pilastri: i cinque macro-processi (Plan, Source, Make, Deliver, Return) esplosi fino al terzo livello, gli indicatori su cinque attributi (Reliability, Responsiveness, Agility, Cost, Asset management) e le best practice. Il confronto degli indicatori con benchmark di mercato (Parity, Advantage, Superior) permette di individuare percorsi concreti di miglioramento — un supporto metodologico utile anche per le reti d'impresa.

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2011
Logistica Management · Novembre

Pianificare la distribuzione: è ora di cambiare le regole

La pianificazione della distribuzione lungo la filiera, dove volatilità della domanda e scarsa accuratezza delle previsioni rendono insostenibile il modello tradizionale a «mondi separati». L'autore illustra l'«effetto frusta» — per cui lotti sovradimensionati, lead time e inefficienze amplificano la variabilità da valle a monte, con sprechi stimati in circa un terzo del valore delle giacenze — e propone un'evoluzione del modello DRP basata sulla raccolta giornaliera delle vendite al solo punto vendita e sulla condivisione «bottom-up» delle previsioni, supportata da tecnologie SaaS. Ne derivano livello di servizio ottimale e minori costi per resi, mancate vendite, scorte in eccesso e consegne urgenti.

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2010
APICS Magazine · Vol. 20 n° 6

The Green Warehouse

Come progettare e gestire un magazzino «verde» per ridurre impronta di carbonio e sprechi, intervenendo su tre ambiti: localizzazione nella supply chain, principi di progettazione e metodi di gestione. Poiché gli edifici incidono per il 36-40% sui consumi, si raccomandano edilizia passiva, illuminazione naturale e a basso consumo, fotovoltaico sulle grandi coperture, eolico e riutilizzo delle acque grigie. Picking e movimentazione — il maggior consumo energetico — offrono le opportunità più rilevanti, insieme a layout flessibili, carrelli elettrici o ibridi e imballaggi riutilizzabili; in chiusura, certificazioni (LEED, BREEAM, Green Star, CASBEE) e obiettivi UE 20-20-20, verso un magazzino redditizio a zero emissioni. (Articolo in inglese.)

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2009
Il Giornale della Logistica · n° 9

Magazzino: croce e delizia della logistica

Un magazzino si giustifica solo se rende indipendenti ed efficaci i processi a monte e a valle: il suo ruolo è quello di «punto di disaccoppiamento» del processo logistico-produttivo nei diversi contesti (MTS, ATO, MTO, ETO), in base al rapporto tra tempo di consegna e tempo di approvvigionamento/produzione. Spesso visto solo come costo o «tesoro» da riempire, è in realtà capitale immobilizzato da far ruotare il più velocemente possibile. L'autore esamina aspetti fisici, gestionali e operativi — dalle scaffalature ai mezzi di movimentazione, dai sistemi informativi (WMS) alle logiche FIFO, picking, accuratezza degli inventari e competenze del personale — per trasformare il magazzino da centro di costo a centro di profitto.

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2007
L'Ufficio Acquisti (ADACI) · n° 25

L'(ex) buco nero della logistica: il pallet

Il pallet, l'elemento più usato e scambiato nella logistica, da sempre definito il «buco nero» del settore per i costi occulti e gli sprechi della sua complessa gestione. L'autore ne ripercorre origine ed evoluzione (dai carrelli «Clark» e dai trasporti ferroviari fino all'EUR/Europallet 800×1200 mm) e illustra il quadro normativo: UNI 4121, ISO 6780:2003 con sei dimensioni standard, il circuito EPAL e le regole fitosanitarie ISPM-15. Si evidenzia come la standardizzazione migliori la saturazione dei mezzi e come una gestione corretta — pooling, noleggio (CHEP) o interscambio EPAL, best practice e rispetto delle norme — riduca i costi di inefficienza.

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2005
L'Ufficio Acquisti (ADACI) · n° 10

Il sistema RFID: identificazione senza contatto

La tecnologia RFID (Radio Frequency Identification), sistema di identificazione automatica dei prodotti a distanza basato su un transponder (tag) e un lettore a radiofrequenza, messa a confronto con il codice a barre e con la distinzione tra tag passivi e attivi. Si esaminano le applicazioni in identificazione e anticontraffazione, produzione e logistica, medicina, agro-alimentare e automotive, con esempi reali (Poste Italiane, Nokia) di tracciabilità lungo la filiera. L'autore affronta inoltre standard (la frequenza 13,56 MHz per i tag passivi), il calo dei costi e l'evoluzione verso tag riscrivibili, sottolineando il ruolo della consulenza nel valutarne la convenienza economico-gestionale.

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Sede
Via Giuseppe del Drago 58M
Monopoli (BA) · Italy